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SPORTELLO METER (Associazione METER di Don Fortunato Di Noto)
Lo sportello è aperto al pubblico e si può fissare un appuntamento
Il telefono è attivo tutti i giorni: 347/2802138
Presso l'associazione cristiana per la famiglia "Sac. Rizza" è attivo, come servizio, il primo dei tanti
"sportelli METER": è questo un progetto dell'associazione METER che nasce dall'esigenza
di intervenire in maniera capillare nelle realtà laiche ed ecclesiali di tutto il territorio nazionale per
radicare i diritti e la tutela dell'infanzia e per promuovere la cultura di una società migliore.
"Meter" vuol dire "grembo, origine, fonte di vita, accoglienza, protezione, accompagnamento".
"Meter" significa avere un punto di riferimento, riconoscibile e credibile,
ove non operino strutture di pronto intervento quando esplode il caso clamoroso, ma dove si promuove una cultura
per l'infanzia che rassereni l'ambiente e tuteli di fatto "i figli di tutti con la partecipazione di tutti".
Lo sportello opererà per: la prevenzione, la consulenza, la diagnosi, le soluzioni relative ai fenomeni d'abuso
e maltrattamento all'infanzia, per progettare interventi mirati d'aiuto concreto nei casi d'abuso o maltrattamento
(attuando la Convenzione Internazionale dei Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza del 1989).
Gli abusi, come quelli sessuali, si alimentano e si annidano dove c'è silenzio, indifferenza, assenza di
persone adulte come educatori coerenti e autorevoli.
Gli sportelli METER sono punti di riferimento certo, con persone motivate e chiamate ad offrire sempre e comunque
una "porta aperta" e una "accoglienza visibile e coinvolgente nella dimensione dell'amore e della solidarietà".
Lo sportello è formato da un gruppo di volontari competenti, fortemente "chiamati" al servizio per l'infanzia. Sono presenti varie figure professionali come:
- psicologi,
- sociologi,
- assistenti sociali,
- medici,
- educatori (insegnanti, pedagogisti, catechisti, genitori),
tutti preventivamente formati con la partecipazione ad uno specifico corso.
METER sarà una rete di persone capaci di collegarsi con la società in cui vivono, volte a creare una mentalità
di vigilanza, di sostegno e protezione.
Tutti i servizi offerti dall'équipe di volontari sono gratuiti.
FINALITA' dello sportello:
1 - Migliorare la qualità della vita dei bambini e degli adolescenti per assicurare un sano sviluppo psico - fisico.
2 - Svolgere iniziative contro lo sfruttamento sessuale dei minori contro ogni altra forma di aggressione
fisica, culturale, psicologica e spirituale perpetrata sugli stessi.
3 - Promuovere e sostenere iniziative che agevolino proposte educative della famiglia rivolte
alla tutela dei bambini, attraverso un percorso di formazione nel rispetto della loro identità
culturale politica, sociale e religiosa.
4 - Sostenere e realizzare progetti di legge volti a migliorare la normativa esistente a tutela
dei diritti inviolabili della persona umana e, conseguentemente, del fanciullo.
ATTIVITA' e COMPITI dello sportello:
1 - Promuovere i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
2 - Accogliere le segnalazioni, valutarne l'attendibilità, attivare i servizi nel territorio.
3 - Segnalare abusi e maltrattamenti alle autorità competenti e, a seconda del rischio, chiedere,
nei limiti consentiti dalla legge, i provvedimenti a tutela immediata del minore.
4 - Effettuare la mappatura dei servizi territoriali.
5 - Allacciare rapporti operativi con istituzioni e servizi territoriali.
6 - Svolgere attività di prevenzione e sensibilizzazione sul fenomeno del disagio dei bambini e
degli adolescenti e a tal fine organizzare incontri pubblici nel territorio.
7 - Organizzare le celebrazioni delle seguenti giornate: 25 aprile
(giornata per la memoria dei bambini vittime di ogni forma di abuso) e
20 novembre (giornata mondiale dei Diritti dell'Infanzia a dell'Adolescenza).
8 - Organizzare giornate per la raccolta fondi da devolvere all'associazione "METER" onlus.
Bisogna combattere la triste dimensione dell'abuso in tutte le sue forme. Lo sfruttamento sessuale dei bambini è ritenuto
un "crimine contro l'umanità". Vogliamo rendere visibile un dramma, perché "della vita dei bambini
non si fa mercato".
Bisogna alimentare la sensibilità per contribuire a costruire un mondo a misura di bambino, per realizzare un sogno
non tanto straordinario, ma ordinario: un bambino nella vita di tutti i giorni e noi dalla sua parte,
non solo occasionalmente, ma come mentalità e stile di vita.
Scriveva Giovanni Paolo II: "L'accoglienza, l'amore, la stima, il servizio molteplice e umanitario (materiale,
affettivo, educativo, spirituale) per ogni bambino che viene in questo mondo dovranno costituire sempre una nota
distintiva e irrinunciabile dei cristiani", ed evidentemente non solo dei cristiani (cfr Familiaris Consortio).
"Il nostro amore non è fatto di vane e sapienti parole, bensì di fatti e sincerità" |