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MODICANIMANDO

Nel 2001 il nostro consultorio, insieme ad altre realtà presenti nel territorio, che operano con i minori, forma un'A.T.I. (associazione temporanea d'impresa) con l'obiettivo di accedere ai fondi della legge 285/97 (disposizioni per la promozione di diritti e opportunitā per l'infanzia e l'adolescenza).
Da questa collaborazione di intenti e di risorse nasce il progetto Modicanimando.
Di durata triennale, il progetto č rivolto ai ragazzi e alle ragazze dai 9 ai 17 anni.
Gli obiettivi che il progetto si pone sono ambiziosi ma possibili:

  • Sollecitare una reale cultura dei diritti del minore
  • Promuovere attivitā di animazione dei quartieri
  • Proporre interventi educativi per prevenire il disagio e promuovere l'agio
  • Collaborare con una rete integrata tra servizi e risorse del territorio
  • Far scoprire ai giovani la storia dello spazio urbano che vivono
  • Promuovere il valore dell'autonomia e della responsabilitā

Il progetto vuole restituire dignità ai bambini e ai ragazzi come risorsa dell'oggi e non soltanto del futuro; si vuole partire dalla riscoperta della loro cittadinanza facendoli riappropriare degli spazi urbani e favorendo in loro il processo di autonomia che li vede prendere coscienza gradualmente delle dinamiche che regolano la vita sociale.
La strada viene trasformata in una palestra di partecipazione in cui i ragazzi vedono realizzato quanto da loro pensato e che stimolerà in loro voglia di protagonismo.

Gli operatori, divisi in due equipe formate da un educatore, un animatore socio-culturale e un animatore sportivo, oltre alla presenza di due psicologhe, un assistente sociale, un ausiliare e un assistente domiciliare, incontrano i ragazzi nelle piazze, nelle strade e nei cortili dei quartieri.
Insieme si realizzano laboratori espressivi, attivitā sportive e attivitā educative e di socializzazione.

Il tipo di intervento scelto è quello dell'animazione di strada, che raggiunge i ragazzi lì nei luoghi dove si incontrano lasciando loro la libertà dello spazio, scelto come propria residenza.
La logica dell'intervento di strada attua un cambiamento copernicano nella cultura dei servizi: si passa dalla rappresentazione di un servizio come statico, distante e poco efficiente, alla concezione di un servizio dinamico che va incontro agli stessi utenti e che ne anticipa e raccoglie i bisogni.
Lavorare in strada con i minori significa saper leggere il significato simbolico del loro linguaggio espressivo, non sempre percepito da altre istituzioni, significa trovare il tempo (ovvero "saper perdere tempo"), significa dover rinunciare a programmazioni definite e saper ascoltare le esigenze che partono dai giovani, veri protagonisti dell'intervento.
Ed ancora: "essere disponibili al dialogo e al confronto; non giudicare e non insegnare ma capire; immedesimarsi nelle persone; non essere indifferente al disagio; essere attento ai valori; sapersi mettere in discussione; avere la capacità di coinvolgersi e coinvolgere; essere ottimista nel realismo; credere nel cambiamento; essere in continua formazione; aver una particolare sensibilità sociale; avere dubbi; avere sogni...

Lavorare in strada comporta sempre una sfida con se stessi, contro i propri limiti e alla ricerca costante di nuove risorse.
Come, nonostante la presa e l'aggressione dell'asfalto, si vedono nascere ai bordi delle strade dei cespugli d'erba e fiori di ogni sorta che sembrano sfidare le minime condizioni di sopravvivenza, così anche noi resistiamo alla pressione della società veloce e appiattente, e spuntiamo, aldilà di ogni logica lavorativa come resistenti e magici "fiori di strada".

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